US INTERNATIONAL TAX NEWS
3/2006
OBBLIGO DI DICHIARAZIONE DI CONTI O RAPPORTI FINANZIARI ESTERI (FORM TDF 90.22.1)
Segnaliamo
che il 30 giugno scade il termine per la presentazione del modulo di
dichiarazione relativa ai conti o rapporti finanziari esteri (FORM TDF
90.22.1). L'obbligo grava su qualunque persona fisica residente negli
USA a fini fiscali o società di capitali o di persone costituita negli
USA, che sia titolare o abbia poteri di firma o un interesse diretto o
indiretto di qualsiasi tipo su un conto o rapporto finanziario estero
(compresi conti correnti bancari, depositi titoli o altri tipi di
rapporti finanziari), per un valore complessivo che abbia ecceduto
$10.000 in totale in qualunque momento durante l'anno di riferimento
(2005).
E' importante notare che l'obbligo in questione sussiste anche nei
confronti di persone fisiche che abbiano soggiornato saltuariamente
negli USA ma siano stati presenti negli USA per un numero di giorni
sufficienti ad assumere la residenza negli USA a fini fiscali (in linea
di massima, 121 giorni di media all'anno negli ultimi tre anni), anche
a prescindere dal fatto che tali persone non siano residenti negli USA
agli effetti civili, abbiano mantenuto nel frattempo la residenza
civilistica e fiscale anche in Italia (e, in ipotesi, siano residenti
in Italia in base al trattato Italia-USA) e non siano soggetti ad
imposta negli USA.
Inoltre, l'obbligo sussiste anche a carico di funzionari/soci/partner
di società costituite negli USA che, in tale qualità, abbiano potere di
firma su un conto bancario della società all'estero. In aggiunta, anche
coloro che sono attualmente tenuti alla presentazione delle
dichiarazioni (Forms) 5471, 8865 o 3520 potrebbero essere soggetti
all'obbligo di presentazione della dichiarazione relativa ai conti
all'estero.
In caso di violazione dell'obbligo di dichiarazione sono previste
sanzioni, le quali sono state inasprite a decorrere dal 22 ottobre 2004
in occasione della approvazione dell'American Job Creation Act, nel
senso che si applicano anche in caso di inadempimento non intenzionale,
e consistono in
- una somma non eccedente $ 10,000, in caso di inadempimento non intenzionale,
- l'importo più alto tra (i) $ 100,000 e (ii) il 50 per cento
dell'ammontare (a) dell'operazione non riportata in violazione
dell'obbligo stesso, o (b) del saldo del conto che sia stato non
correttamente riportato. In determinate circostanze è prevista anche
l'applicazione di sanzioni penali.
Si segnala, infine, che i soggetti tenuti alla presentazione della
dichiarazione dei redditi sono tenuti a rispondere sulla dichiarazione
alla domanda se abbiano potere di firma o interessi su un conto estero,
e se il saldo complessivo del/i conto/i ha ecceduto $ 10.000 in
qualunque momento durante il periodo d'imposta. La mancata risposta
corretta alla domanda in questione potrebbe determinare la non
correttezza della dichiarazione.
Per eventuali ulteriori chiarimenti su quanto sopra non esitate a contattarci.
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