Miti fiscali da sfatare quando si fa business negli USA
Miti da sfatare quando si fa business negli USA
Comuni convinzioni errate in ordine a certi aspetti legali del fare business negli USA
Quelle menzionate di seguito sono alcune delle situazioni in cui spesso il cliente parte da una percezione errata della sua situazione legale e fiscale negli USA, che se non corretta in tempo porta a conseguenze pericolose.
1. Società nel Delaware
- Se costituisco una società nel Delaware non pago le imposte negli USA.
Le società del Delaware pagano le imposte federali sul reddito come tutte le altre società costituite negli USA. Il Delaware peraltro (a differenza di altri Stati) applica l’imposta statale sul reddito delle società! La ragione principale per cui molte società comprese multinazionali americane sono costituite nel Delaware è rappresentata dal fatto che la normativa societaria del Delaware, e il sistema delle corti statali deputate ad interpretarla ed applicarla è la più sofisticata negli Stati Uniti, e garantisce una adeguata regolamentazione dei rapporti e dei diritti i soci, degli obblighi di amministratori e funzionari della società, e della esecuzione di operazioni di riorganizzazione e finanza straordinaria.
2. Società a New York
- Se costituisco una società a New York o apro una sede legale a New York pago le imposte nello Stato di New York.
Le imposte statali sul reddito negli Stati degli USA non si applicano in base al luogo in cui la società è costituita o ha la propria sede legale. Pertanto, una società di New York potrebbe non pagare alcuna imposta a New York e, invece, essere soggetta ad imposta in California, qualora abbia in California una sede operativa con personale dipendente, beni strumentali e clienti.
3. Dipendenti
- Se distacco o assegno temporaneamente un dipendente italiano presso la mia filiale negli USA e gli pago lo stipendio in euro in Italia
- A. non sono dovute imposte negli USA,
- B. sono dovute le ritenute sugli stipendi (soltanto) in Italia,
- C. il dipendente eventualmente chiede il credito di imposta negli USA per le imposte italiane e quindi di fatto non deve nulla negli USA,
- D. La casa madre Italiana comunque non c’entra nulla.
La fattispecie del distacco o assegnazione temporanea del dipendente presso la filiale estera crea significative conseguenze fiscali da non trascurare. Infatti, i servizi prestati dal dipendente negli USA comportano che il dipendente sia personalmente soggetto ad imposta negli USA, la filiale americana (e forse anche la casa madre italiana) siano soggette ad obblighi di effettuazione e versamento delle ritenute negli Stati Uniti, e la casa madre italiana possa essere ritenuta disporre di una stabile organizzazione negli Stati Uniti e quindi anche essa a sua volta soggetta ad imposta negli USA per la parte di utili riferibile a lavoro prestato di fatto negli USA dai suoi dipendenti. Pertanto, la configurazione del rapporto di lavoro e dei rapporti tra casa madre e filiale relativi alla utilizzazione delle prestazioni del dipendente devono essere considerati e strutturati molto attentamente.
4. Esportazione merci
- Se mi limito ad esportare merci negli USA non ci sono conseguenze fiscali (o legali) negli USA.
La presenza fisica di merci o gestione di un magazzino negli USA può dare luogo ad obblighi fiscali, federali e - più spesso e facilmente - statali. Inoltre, la stessa situazione espone la società estera alla giurisdizione legale americana in caso di controversieo reclami.
5. Prestazione di servizi
-
Se eseguo degli appalti di servizi per clienti negli USA, avvalendomi di personale di ditte terze in loco o di mio personaledipendente inviato dall’Italia, non non ho obblighi fiscali e non devo pagare alcuna imposta negli USA.
L’esecuzione di lavori ed appalti negli USA può integrare i presupposti per l’applicazione delle imposte federali e statali sul reddito sul corrispettivo dell'appalto. L'invio anche temporaneo di personale negli Stati Uniti ha significative ed estere raminifazioni fiscali, sia in capo alla società che in capo al personale medesimo. Anche in questo caso, occorre gestire consapevolmente tali aspetti fiscali per evitare sorprese o conseguenze non gradite.
6. Agenti e distributori
- Se vendo tramite agenti o distributori negli USA, non ho alcun obbligo fiscale e non sono dovute imposte negli USA.
A seconda della situazione e dei termini del contratto con gli agenti o distributori, possono sorgere obblighi fiscali direttamente in capo alla ditta preponente italiana. Pertanto, i rapporti con agenti e distributori devono essere anlizzati anchein considerazione dei loro riflessi fiscali.
7. Trasferimento di denaro o acquisti negli USA
- Se investo o trasferisco denaro negli USA non devo dichiarare nulla in Italia.
In questo caso, come in ogni altro caso di trasferimento di denaro all'estero relativo ad investimenti esteri di natura finanziaria (acquisto di case o altri beni di lusso, apertura di conti bancari, investimenti nei mercati finanziari) occorre riportare il trasferimento e gli investimento in un apposito modulo della dichiarazione dei redditi (modulo RW). Gli obblighi di dichiarazione applicabili in Italia in caso di investimenti esteri sono assistiti da pesanti sanzioni anche penali in caso di inosservanza.
8. Socio italiano di società USA
- Il socio italiano di una società USA non è soggetto ad imposta negli USA se non si reca e non lavora fisicamente negli USA.
- Se sono dovute imposte, si deve preoccupare soltanto il socio USA.
In caso di partenrship o limited liaiblity companies tassate per trasparenza, la quota di utili di una società americana attribuibile al socio italiano è tassata negli USA direttamente in capo al socio italiano, il quale deve presentare la dichiarazione e pagare le imposte dovute, anche se egli materialmente non si è mai recato negli Stati Uniti, e la società è stata gestita operativamente dal socio americano.
9. Acquisto immobili
- Se acquisto e metto in affitto un immobile negli USA, non devo fare nulla in Italia.
- Se trasferisco a titolo gratuito un immobile localizzato negli USA, non succede nulla.
- Se vendo un immobile non devo pagare alcuna imposta negli USA.
- Se l’immobile passa agli eredi, non succede nulla negli USA.
Per tutti coloro che possiedono immobili negli Stati Uniti, esistono significativi obblighi fiscali infase di gestione, ove l'immobile produca reddito, in fase di vendita, qualorail trasferimento a titolo oneroso generi una plusvalenza, e in fase di trasferimento a titolo gratuito o per successione, essendo dovuta - senza alcuna esenzione o abbattimento fiscale - l'imposta sulle donazioni o successioni negli Stati Uniti.
10. Accertamenti
- Se anche mi sono sbagliato non faccio nulla, intanto chi mi scopre?
Meglio non sottovalutare la amministrazione fiscale americana!


