Articolo FINANZA & MERCATI

on Martedì, 24 Gennaio 2012 16:48.

Di seguito forniamo il link ad un articolo di MQR&A apparso oggi sulla rubrica LEGAL di  FINANZA e MERCATI:

http://dl.dropbox.com/u/55738639/Finanza%26Mercati.pdf 

Il fisco americano riapre la sanatoria delle violazioni sui conti esteri

on Lunedì, 23 Gennaio 2012 16:53.

Il 18 Gennaio scorso l'Internal Revenue Service ovvero l'agenzia delle entrate federale degli Stati Uniti d'America ("IRS") ha annunciato la riapertura del programma per la dichiarazione spontanea dei conti e rapporti finanziari esteri (denominato Offshore Voluntary Disclosure Program, o "OVDP") già avviato nel 2009 e prorogato nel 2011. il programma di sanatoria consente ai contribuenti soggetti ad imposta negli USA i quali detengano conti o investimenti esteri non dichiarati di mettersi in regola con il fisco americano evitando sanzioni penali e limitando le sanzioni civili previste dalla legge. L’IRS, in concomitanza con l’avvio di svariate inchieste penali a carico di banche estere per concorso in evasione fiscale per avere assistito cittadini americani ad aprire conti offshore non dichiarati, aveva lanciato un primo programma di sanatoria nel 2009, poi rinnovato nel 2011, da cui ha ricavato a oggi un gettito di oltre quattro miliardi di dollari corrispondente a circa 33.000 dichiarazioni spontanee presentate dai contribuenti non in regola. Il nuovo programma di sanatoria ricalca quelli precedenti e prevede che il contribuente, in maniera del tutto trasparente e non anonima, si dichiari al fisco, chiedendo di partecipare al programma e fornendo tutte le proprie generalità. Per beneficiare della riduzione delle sanzioni occorre presentare le dichiarazioni dei redditi correttive per gli otto anni precedenti in cui riportare i redditi derivanti da conti e investimenti esteri non dichiarati in un primo tempo e pagare tutte le imposte arretrate dovute con gli interessi. In caso di esito positivo dell’istruttoria sulla pratica del contribuente, in luogo delle eventuali sanzioni penali e civili previste per falsa dichiarazione, frode ed evasione fiscale il programma prevede una sola sanzione cumulativa in misura pari al 27.5 per cento del valore totale massimo dei conti e degli investimenti esteri non dichiarati nei cinque anni precedenti. In determinate situazioni la sanzione sostitutiva può essere ridotta al 12.5 o 5 per cento. Occorre tenere conto che per la sola violazione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione di conti o investimenti esteri (Foreign Bank Account Report, in acronimo FBAR) la legge prevede una sanzione pari all’importo maggiore tra USD 100,000 o il 50 per cento del valore complessivo dei conti non dichiarati per ciascun anno di violazione. Il programma di sanatoria differisce in molti aspetti cruciali dal nostro scudo fiscale nel senso che non garantisce alcun anonimato, richiede il pagamento delle imposte e degli interessi dovuti sui redditi non dichiarati fino a otto anni precedenti alla richiesta di sanatoria, e comporta comunque l’applicazione di una sanzione del 27.5 per cento rispetto a quella nostra simbolica del 4 per cento. Il programma peraltro non esclude la possibilità, per i contribuenti in buona fede che siano in grado di dimostrare di non avere evaso le imposte ma piuttosto di non essere stati in grado di adempiere non essendo a conoscenza dei relativi obblighi di legge e non avendo ricevuto specifica consulenza in merito, di presentare per le vie normali e al di fuori della procedura di sanatoria le dichiarazioni correttive per gli anni precedenti, pagare imposte e interessi e chiedere la disapplicazione delle sanzioni per giusta causa (reasonable cause). In questo senso, qualche giorno prima rispetto alla riapertura del programma di sanatoria, il fisco americano aveva pubblicato un annuncio diretto a cittadini americano o persone munite di doppia cittadinanza e residenti al di fuori degli USA in cui si offrono linee guida su alcune delle situazioni in cui è possibile procedere con la regolarizzazione senza sanzioni.   

 

 

La nuova imposta patrimoniale sugli immobili esteri

on Domenica, 08 Gennaio 2012 15:00.

La recente manovra del governo Monti ha introdotto una nuova imposta patrimoniale sugli immobili esteri. L'imposta si applica con un'aliquota dello 0.76 percento calcolata sul prezzo d'acquisto risultante dagli atti contrattuali o, in mancanza, sul valore di mercato degli immobili. E' previsto un credito di imposta a riduzione o eliminazione dell'imposta dovuta, in ragione di imposte patrimoniali analoghe prelevate nello stato estero dove l'immobile è localizzato. I contribuenti responsabili per l'imposta sono le persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che detengono gli immobili direttamente e a nome individuale. Di conseguenza, gli immobili posseduti tramite società estere immobiliari di investimento o di gestione dovrebbero essere esclusi dal nuovo prelievo. I contribuenti sono quindi incoraggiati a dotarsi di un soggetto giuridico estero cui affidare la detenzione e gestione dell'immobile, sia per motivi di efficienza nella gestione, limitazione delle responsabilità e separazione del patrimonio, sia adesso anche per ragioni fiscali legate alla introduzione del nuovo prelievo.            

Trust e pianificazione familiare e successoria

on Venerdì, 02 Dicembre 2011 13:37.

Il trust è uno strumento molto importante per un'efficace pianificazione familiare e successoria. L'Italia ha adottato una specifica normativa fiscale sul trust ai fini delle imposte dirette ed indirette, ma non ha una legislazione civilistica in materia e i trust per clienti italiani devono necessariamente essere costituiti in base alla  normativa di uno stato estero che contempli questo istituto. Tra le varie legislazioni si segnalano, per affidabilità e grado di elaborazione, quelle degli stati degli USA, tra cui Delaware e New York. Ogni qualvolta costituente, beneficiari e beni del trust si trovano in stati diversi (in Italia e all'estero), il coordinamento tra il trattamento fiscale del trust in Italia e quello applicabile nel paese estero richiede particolare attenzione nella messa a punto di questo strumento, ma nel contempo offre formidabili opportunità di pianificazione. Segnaliamo di seguito un recente interessante articolo in materia apparso su Italia-Oggi, con un nostro contributo e punto di vista relativo alla nostra esperienza in materia di costituzione e gestione di trust USA per nostri clienti:

http://www.lawrossi.com/images/stories/docs/Italia_Oggi_Trust.pdf       

MQR&A Intervista su Italia Oggi

on Lunedì, 07 Novembre 2011 17:26.

Segnaliamo un intervista su MQR&A apparsa sul quotidiano Italia Oggi in data 7 Novembre 2011:

http://www.lawrossi.com/images/stories/docs/MQR_Italia_Oggi.pdf


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